Secondo un messaggio Twitter di Bungie, sviluppatore di Destiny, questo titolo FPS vedrà l’apertura dei suoi server multiplayer il 9 settembre, “somewhere in the world”. Presumibilmente, quindi, saranno aperti a mezzanotte in Australia e Nuova Zelanda; i clienti occidentali potranno, per questo, usufruirne poco prima.
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lunedì 25 agosto 2014
Destiny: ecco la data d'apertura dei server
Secondo un messaggio Twitter di Bungie, sviluppatore di Destiny, questo titolo FPS vedrà l’apertura dei suoi server multiplayer il 9 settembre, “somewhere in the world”. Presumibilmente, quindi, saranno aperti a mezzanotte in Australia e Nuova Zelanda; i clienti occidentali potranno, per questo, usufruirne poco prima.
giovedì 21 agosto 2014
Killzone: Mercenary I Must to Have Ps Vita [parte 1]
Killzone Mercenary, videogioco uscito a settembre dell’anno passato (2013), è da me considerato uno dei videogiochi “sostegno” della PS Vita, console che, grazie a questo e pochi altri titoli, riesce a vendere ancora qualche unità. Sviluppato da Guerrilla Games, si tratta di un FPS puro, con in aggiunta degli elementi futuristici, che danno al videogame varietà in più. È ottimo il comparto multigiocatore, anche se le modalità sono poche. Anche dal punto di vista grafico è un buon titolo.
LA GRAFICA
Da questo punto di vista, nell’ambito del videogaming
portatile, è un ottimo titolo, anche se paragonato agli FPS “casalinghi”, come
lo stesso Killzone Shadow Fall della sorella PS4, beh, i limiti di piattaforma
si vedono. I cali di frame-rate sono praticamente assenti, anche se, da
lontano, i soggetti (soprattutto i giocatori avversari) sono leggermente
sfocati, e le ombre sono leggermente scalettate. In generale, comunque, è
sorprendente e anche, volendo, rivoluzionario per una console portatile, la
grafica, paragonabile quasi ad una console fissa (sottolineiamo un po’ di volte
“quasi”). È da evidenziare quindi la sua fluidità, che si può godere sia in
single-player sia in multigiocatore.
Il gioco, dal punto di vista del divertimento, è ottimo; è
evidente il lato frenetico del titolo, unito a una dose di dinamismo, che rende
Killzone Mercenary un FPS di ottima fattura. Le armi non sono molte, però sufficienti
per avere degli stili di gioco differenti; i fucili da cecchino, per esempio,
sono cinque circa, anche se qui, contrariamente alla famosa serie di COD, non
sono semplici da utilizzare, soprattutto a causa della lentezza a mirare.
Esistono poi mitra leggeri e mitra, insieme a mitragliette. Come armi
secondarie sono presenti sia pistole (revolver o classiche semi-automatiche)
che lanciarazzi. Un’arma che evidenzia il lato stealth del titolo è una
pistolettina in stile MGS, che paralizza temporaneamente i nemici permettendo
di interrogarli e, di conseguenza, agire furtivamente e scoprire le posizioni
nemiche. Purtroppo la personalizzazione delle armi, contrariamente a COD, è assente;
non si può quindi decidere se aggiungere il silenziatore, allungare la canna,
ecc.
Un’ulteriore variabile, negli armamenti, sono le cosiddette
“armature” disponibili in 6 varianti, con 3 diversi parametri: riduzione danni,
riduzione rumore, e mobilità. Sono quindi presenti quella base, con i parametri
perfettamente equilibrati, “infiltrazione” per i giocatori che prediligono
l’approccio stealth, magari abbinata ad un’arma silenziata, “esplosione” per
resistere meglio alle granate, “balistico”, con la protezione più alta di
tutte; le altre hanno invece delle “abilità speciali”: “mercenario” permette di
guadagnare più punti o soldi, a discapito però della riduzione danni, e
“supporto” permette di portare con sé più munizioni e di ricaricare pian piano
il proprio Van-Guard, senza dover attendere a riempire la barra della sua
energia con i punti guadagnati. Come per le armi, quindi, sono disponibili
diversi stili di gioco.
I sistemi Van-Guard sono a mio avviso la novità maggiore di
questo FPS, che danno quel che di diverso rispetto agli altri shooter per la
portatile. Si tratta di sistemi futuristici che aiutano il giocatore ad
uccidere i nemici, permettendo anch’essi diversi stili di gameplay. Questi
ricaricano la loro “energia” per l’utilizzo guadagnando punti e anche, nel caso
dell’armatura “supporto”, con il tempo. In tutto sono sei: il “carapace”,
che crea uno scudo impenetrabile dai proiettili. Gli inconvenienti, però,
esistono anche per questo sistema difensivo: si può essere sorpresi da dietro, dato
che il campo di forza è solamente anteriore, quando si spara il carapace si
disattiva per qualche secondo, e il nemico può comunque effettuare un attacco
corpo a corpo. C’è poi il Drone Mantys, sistema d’infiltrazione che consiste in
un robot silenzioso che uccide in un colpo i nemici, grazie a due lame. Ha però
una vita, che è facilmente azzerabile con un lanciarazzi, e il tempo d’utilizzo
non è molto elevato. Lo Sky Fury, che, grazie al touch-screen, effettua
bombardamenti aerei sulla mappa, mentre i nemici vengono marcati da un quadrato
rosso, per facilitare l’individuazione dei nemici. Un difetto, però, è che gli
avversari possono rifugiarsi in edifici coperti per sfuggire dagli attacchi. Un
altro Van-Guard è l’X3-JMR, o Jammer, che disattiva i Van-Guard attivi e per un
certo periodo o finché non viene distrutto, non permette di attivarne più. Esistono anche una sorta di missili i "Porcupine", che si possono lanciare contro gli avversari cliccando sullo schermo in corrispondenza del cerchio rosso che appare sui nemici. L’ultimo sistema, a mio avviso più efficacie e privo di difetti, si chiama
Vultur, ed evidenzia la sagoma dei nemici, anche se questi sono dietro a dei
muri. I modi per poter utilizzare i Van Guard sono due: ricaricandoli (come
spiegato precedentemente” o utilizzando le capsule Van- Guard, che atterrano
periodicamente in posti prestabiliti sulla mappa.
È a mio avviso interessante anche il sistema di coperture: quando
ci si ripara dietro ad una cassa o simili, non si è completamente coperti,
quindi non ci sono mai momenti morti, e bisogna sempre stare all’erta.
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Attendi per la seconda parte!
Intanto, puoi vedere questi montaggi da me realizzati:
I parte:
II parte:
I parte:
venerdì 15 agosto 2014
EVOLVE: Un multiplayer rivoluzionario?
Questo FPS, come anticipato dal titolo dell’articolo, presenta molte (e particolari) novità dal punto di vista di gameplay multigiocatore. Si tratta infatti di un gioco cooperativo/competitivo; nel multiplayer giocano 4 “cacciatori” e 1 mostro. I 4 cacciatori hanno tutti obbligatoriamente classi differenti, e di conseguenza abilità diverse: ad esempio, il trapper possiede un arpione, per immobilizzare temporaneamente il mostro, e permette ai propri compagni di squadra di sparargli contro. Un’altra classe è il supporto che, grazie a uno scudo, può proteggere sé e i suoi compagni. L’assalto, invece, ha nel suo arsenale una pistola elettrica, che permette di rallentare per un certo periodo il nemico e infliggergli anche del danno. Infine, il medico, a mio avviso la classe più importante, ha l’abilità di guarire i propri compagni. È quindi importante una cooperazione tra i membri della squadra, per cercare e poi possibilmente stanare il mostro avversario; l’unico inconveniente può essere quello di trovare in squadra un membro scarso che, soprattutto se ha la classe del medico, può compromettere il lavoro dei compagni.
| Il Goliath |
All’inizio della partita multigiocatore, per il mostro sono
disponibili 40 secondi per cibarsi della fauna locale e acquisire punti abilità
per potenziare le proprie mosse e, possibilmente, evolversi. Entrano poi in
gioco i cacciatori e, con un mix di strategia e sparatutto, comincia la
competizione. Secondo me è molto particolare e, in un certo senso,
rivoluzionaria, la caratteristica forse principale del gioco: il ruolo di preda
e predatore. Inizialmente è il mostro che deve cercare di fuggire, trovando
nutrimento per potenziarsi, mentre i cacciatori vanno in cerca di questo,
mentre uccidono gli animali presenti nella mappa per non permettere all’avversario
di cibarsene. In seguito, sono gli umani che devono fuggire dall’ormai potente
Goliath/Kraken. Una bella particolarità, insomma.
| Il Kraken in azione |
Il ruolo che viene impersonato dal giocatore nella partita
online è scelto dal sistema di match-making, in base alle preferenze del
player. Questo può infatti mettere in una sorta di classifica il mostro e le
quattro classi di cacciatori, e il gioco cerca, numeri permettendo, di
soddisfare la richiesta.
COMMENTO FINALE
È sicuramente un titolo rivoluzionario dal punto di vista
del comparto online, e sono molte anche le caratteristiche convincenti. Non è
ancora chiara la quantità di contenuti, e di conseguenza la longevità.
Attendiamo febbraio 2015 per la sua uscita e magari qualche altra notizia.
mercoledì 13 agosto 2014
GAMESCOM 2014 - Far Cry 4
È probabilmente uno dei pezzi forti (se non IL pezzo forte) della conferenza Sony alla Gamescom 2014. Far Cry 3 ha avuto il successo che meritava, e speriamo che anche il suo sequel si meriti tutte queste lodi (e che soprattutto siano meritate). Secondo i due trailer presentati durante la conferenza e le parole dette da uno dei creatori del gioco sul palco, questo nuovo capitolo della famosa saga ha in serbo numerosissime novità. Dalle stazioni nemiche differenti (questo si sa anche grazie ai vecchi trailer) a nuovi veicoli, agli animali, alle armi, alle sfide secondarie. Durante i nuovi trailer si possono vedere elefanti, utilizzati anche come veicoli “da combattimento”, balestre, coltelli da lancio, un corpo a corpo realistico. L’ambientazione, come già si sapeva, è differente rispetto al terzo capitolo della saga: questa volta il mondo di gioco si chiama Kyrat, ed è ispirato vagamente alle montagne dell’Himalaya. Altri particolari che erano già conosciuti sono la possibilità di guidare un mini-elicottero e il nemico principale è diverso: non è più lo psicopatico Vaas, ma un “boss” che, tra l’altro, ha avuto una relazione d’amore con la madre del protagonista.
Una delle novità più importanti di Far Cry 4 per PS4 è
legata all’aggiornamento 2.0 per la console Sony, che aggiunge le funzioni
Share Play. Il giocatore che acquista una copia di Far Cry 4 ha a disposizione
10 “chiavi”, che può distribuire ad altrettanti amici del PSN per giocare
insieme, anche se l’amico invitato non possiede la copia del gioco, avendo
ovviamente delle restrizioni, quali per esempio le ore di gioco disponibili. Si
può quindi giocare insieme, esplorare Kyrat e conquistare avamposti nemici
senza che uno dei due abbia una copia del gioco.
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